Vino e musica un binomio avvincente

Vino e musica un binomio avvincente

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Piatto

Qualche giorno fa mi sono auto invitato a pranzo da Marco (Il Triangolo, I Ministri, Le Luci Della Centrale Elettrica), amico musicista, anche lui come me appassionato di vino e cibo, per scambiare qualche parola su questo argomento: vino e musica.
Ecco com’è andata:

Da buon ospite…che vuole parlare di vino e musica

Ho telefonato a Marco qualche giorno prima per autoinvitarmi a pranzo e da “buon ospite” l’ho costretto a cucinare. Però almeno mi sono occupato del vino.
Ecco cosa Marco mi ha preparato, con ricetta annessa:

Gravlax con taccole al vapore e maionese al caprino e pepe nero

Ingredienti per due persone:

  • 2 tranci di filetto di salmone fresco (in precedenza abbattuto)
  • taccole fresche
  • maionese
  • caprino
  • olio
  • sale
  • pepe
  • zucchero
  • foglie di mirto

Iniziamo con:

  • Preparare il salmone
    Spinare, lavare e asciugare accuratamente il salmone.
  • Stendere un foglio di pellicola per alimenti sul piano di lavoro.
  • Mescolare in ugual misura sale e zucchero, incorporare le foglie di mirto, successivamente stendere un leggero fondo di marinatura sul foglio.
  • Adagiare il primo filetto con la pelle rivolta verso il basso. Ricoprire il tutto con abbondante composto.
  • Prendere il secondo filetto e adagiarlo sul primo con la pelle rivolta verso l’alto e ruotandolo di 180°. Ricoprire anche questo con abbondante composto.
  • Richiudere bene la pellicola intorno ai filetti praticando dei fori sul fondo, in modo da permettere ai filetti di spurgare.
  • Adagiare su un piatto e riporre in frigorifero per 36/48 ore a seconda della grandezza dei tranci, premurandosi di poggiarvi sopra un peso. Ricordarsi di tanto in tanto di svuotare il piatto dal liquido accumulato.
  • Cuocere a vapore le taccole lasciandole croccanti, mischiare la maionese con il caprino e il pepe. Sciacquare accuratamente il salmone sotto acqua corrente eliminando tutti i residui della marinatura, asciugare e tagliare a cubetti. Riporli in una ciotola e condirli con un filo di olio EVO e limone.

A questo punto è tutto pronto per essere impiattato.
Conoscendo i gusti di Marco, la sua predilezione per i vini Siciliani e sapendo che l’elemento fondamentale della ricetta sarebbe stato il pesce, ho deciso di portare una bottiglia di:
“Feudi Branciforti di Bordonaro Rosato 2016” igt terre Siciliane. Un blend di due vitigni (Nero d’Avola – Merlot), prodotto nell’Agro di Trapani. Rosato dal colore buccia di cipolla intenso, con eleganti sentori di bacche nere e rosse persistenti.
Abbinamento perfettamente riuscito dato da un contrasto tra un piatto dai gusti delicati ma particolari, contraddistinto da una marinatura a secco che gli conferisce sapidità pur mantenendo la normale struttura del salmone a “crudo” (anche se a crudo non è) e una nota avvolgente dovuta alla cremosità delle taccole e alla legatura con una maionese ricca e densa. Il vino con la sua struttura invidiabile presenta una notevole sapidità e una freschezza che pulisce la bocca in ogni sua parte creando un piacevole inseguimento di sapori.

Dopo pranzo…

Con la pancia piena ci siamo messi sul divano, aprendo un’altra bottiglia di vino da sorseggiare come dessert e ci siamo messi a chiacchierare.
A questo punto, quale miglior vino se non un Harmonium di Firriato poteva supportare questi discorsi.
Harmonium Firriato 2013”, Sicilia doc, detto anche il “Cru dei Cru”. Infatti Firriato dopo anni di ricerca è riuscita ad identificare tre territori votati alla coltivazione del Nero d’Avola formando questo blend. Un colore rubino impenetrabile con note di ciliegia, mora e prugna e sul fondo degli eleganti sentori di spezie. In bocca una corposità e una freschezza invidiabili che lasciano spazio ad una piacevole sensazione tannica che dura nel tempo.

“l’Architettura è Musica solida. Noi oggi, per altro verso, riteniamo che il Vino sia Musica Liquida.” Schopenhauer.

Supportati da qualche bicchierino, gli chiedo cosa ne pensa dell’abbinamento vino e musica. “La musica è vibrazione, è un’onda che vive e si evolve proprio come fa la vite, pianta capace di crescere e insidiarsi anche nei posti meno favorevoli. vino e musica sono due elementi vivi e per questo, quando hanno la possibilità di interagire fra loro, danno luogo alla magia della vita”.
Arrivati a questo punto, gli faccio ancora una domanda: “che musica abbineresti a questo vino?”
Marco senza darmi risposta, balza in piedi e si mette al pc…
Ecco, qui potete ascoltare cosa è nato tra un sorso di vino e la musica, una confidenza sui progetti futuri (che per il momento rimangono un segreto), una risata e una parola detta tra amici di vecchia data che condividono da anni le stesse passioni.

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