EST!EST!!EST!!! di Montefiascone, tra la storia e la leggenda

EST!EST!!EST!!! di Montefiascone, tra la storia e la leggenda

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Est!Est!!Est!!! di Montefiascone

Est!Est!!Est!!! di Montefiascone tre volte “c’è” con sei punti esclamativi. Un vino Laziale che viene prodotto nei pressi del lago di Bolsena, per l’appunto a Montefiascone. Un bianco che prende il nome da un’antica leggenda a cui sono particolarmente affezionato
Appena affacciato al mondo del vino, durante uno dei primi corsi, mi è stata raccontata questa leggenda. Mi ha entusiasmato talmente tanto da tatuarmela su un braccio. E’ bellissimo come ogni vino abbia una sua identità, che sia una leggenda o una storia concreta.
Abbiamo già parlato di vino legato alla musica e vino abbinato alla fotografia, oggi lo associamo alla storia.
La storia dell’ Est!Est!!est!!! di Montefiascone
DOC del Lazio divisa in tre tipologie: Est!Est!!Est!!! di Montefiascone, classico e spumante. Composto da Trebbiano Toscano (Procanico) per il 50/65%, Trebbiano giallo (Rossetto) per il 25/40% e Malvasia Lunga e/o Malvasia del Lazio 10/15%. Come da disciplinare, le uve vengono coltivate nella provincia di Viterbo, tra i comuni di Montefiascone, Bolsena, San Lorenzo Nuovo, Grotte di Castro, Gradoli, Capodimonte e Marta.
Tipicamente L’Est!Est!!Est!!! di Montefiascone e il classico si presentano con un colore giallo paglierino, con un profumo fine e leggermente aromatico. Un sapore secco o abboccato o amabile, sapido e aromatico con una nota amarognola sul finale. Invece lo spumante appare con una spuma fine, persistente e con un colore paglierino tenue. Un profumo delicatamente fruttato e una bocca secca fruttata e lievemente aromatica.

La Leggenda

Intorno all’anno MCXI (1111), Enrico V di Germania si mise in viaggio verso Roma per ricevere da papa Pasquale II la corona di imperatore del Sacro Romano Impero. Con lui, intraprese il viaggio il Vescovo Johannes Defuk, grande intenditore di vini. Il vescovo mandò in avanscoperta il suo fidato coppiere Martino che doveva precederli lungo il cammino per selezionare i vini migliori. Concordarono un segnale in codice, ogni volta che Martino trovava un buon vino, doveva segnalarlo scrivendo “Est”(c’è) vicino alla porta della locanda e nel caso il vino fosse stato molto buono, avrebbe dovuto scrivere due volte “Est”. Il coppiere, una volta giunto a Montefiascone e assaggiato il vino locale, lo reputò eccezionale, decise quindi di rafforzare il codice segnalandolo con Est!Est!!Est!!! tre volte “c’è” rafforzato da sei punti esclamativi. Quando i viaggiatori giunsero a Montefiascone, concordarono con il giudizio di Martino ed il vescovo decise di prolungare il suo soggiorno per tre giorni, prima di proseguire verso Roma. Una volta giunta al termine la missione, Defuk fece ritorno a Montefiascone e lì rimase fino alla sua morte che si narra avvenne nel 1113 proprio a causa di una malattia dovuta dall’eccesso di bevute di questo vino. In riconoscenza all’ospitalità ricevuta, il vescovo donò 24000 scudi alla cittadinanza, a condizione che ad ogni ricorrenza della sua morte venisse versata una botticella di vino sul suo sepolcro.

“eST EST EST PRopter NIMivum EST HIC JO. DEFUK DOminvs MEVS MORTuVS Est”

Il Vescovo fu sepolto nella chiesa di San Flaviano dove sulla lapide si può ancora leggere: “Per il troppo EST! Qui giace morto il mio signore Johannes Defuk”.

Torniamo ai giorni nostri

In ricordo di questo avvenimento, a metà tra la storia e la leggenda, ogni anno a Montefiascone nella prima quindicina d’agosto si svolge la tradizionale Fiera del Vino, una rievocazione in costume dei fatti narrati nella legenda. Una piacevole occasione, non solo per mantenere fede “all’accordo” fatto con il vescovo oltre mille anni fa, ma anche per degustare il pregiato Est!Est!!Est!!! di Montefiascone, classico e spumante, tra manifestazioni folcloristiche e musicali.

Pantone
Jack_Defuk

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